Perché a volte si prova fastidio durante i rapporti

Può capitare più spesso di quanto si pensi.
Non è sempre facile parlarne e spesso si tende a collegarlo subito a qualcosa che non va, nel corpo o nella relazione.

In realtà il fastidio è una risposta del corpo, non un giudizio.

Non significa che ci sia un problema

La prima reazione è quasi sempre la stessa: pensare che sia una difficoltà personale o una mancanza di sintonia.
Ma il corpo non reagisce sempre allo stesso modo.

Stanchezza, concentrazione, tensione mentale o semplicemente la giornata possono influenzare molto la percezione.
Non è qualcosa di stabile, cambia più di quanto immaginiamo.

Il ruolo della tensione

Quando si è un po’ tesi, anche senza accorgersene, i muscoli non si rilassano completamente.
Questo modifica la sensibilità e rende le sensazioni meno naturali.

Non è necessario che ci sia preoccupazione evidente: basta essere distratti, pensare ad altro o sentirsi di fretta.

Il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi.

La percezione del contatto

Il fastidio spesso non dipende dall’intensità ma dalla scorrevolezza.
Quando la sensazione è troppo “asciutta”, il corpo cerca di proteggersi irrigidendosi. In questi casi può essere utile utilizzare un supporto che renda il contatto più confortevole e naturale.

È una reazione automatica, non volontaria.

E più si prova a ignorarla, più aumenta.

Cosa aiuta davvero

La prima cosa utile è togliere l’idea che si debba “resistere”.
Fermarsi o rallentare non peggiora la situazione: spesso la migliora.

Anche piccole attenzioni cambiano molto la percezione, perché permettono al corpo di rilassarsi naturalmente.

Non è questione di sopportazione, ma di comfort.

Un segnale da ascoltare

Il fastidio non è qualcosa da superare, ma da interpretare.
Il corpo sta semplicemente dicendo che ha bisogno di condizioni diverse.

Quando si smette di viverlo come un errore, diventa molto più facile trovare ciò che fa stare bene.


Testo originale redatto da Sensual Store Il Grillo Parlante.
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